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Argentina da scoprire
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La storia di Buenos Aires inizia nel 1536, quando
l'esploratore spagnolo Pedro de Mendoza si accampò su un promontorio
sopra il Rio de la Plata. Da quel momento l'insediamento crebbe molto lentamente, ma in modo costante, grazie alle mandrie selvatiche di bestiame e di cavalli che proliferavano nelle Pampas. La città rimase comunque per lungo tempo un'area depressa in confronto agli altri insediamenti come Tucuman, Cordoba, Salta. Grazie all'intraprendenza dei suoi abitanti, l'importanza di Buenos Aires divenne tale che nel 1776 fu proclamata capitale del vicereame del Rio de la Plata. Nel 1816 a Tucuman, sotto il comando del generale José San Martin, le Province Unite del Rio de la Plata (dirette antenate dell'Argentina), dichiararono la propria indipendenza dalla Spagna. I problemi agrari e la speculazione sulla terra nella seconda metà del XIX secolo, hanno ridotto le possibilità di lavoro agricolo, obbligando la gente a spostarsi verso le città e in particolare verso Buenos Aires che, favorita dal suo grande porto per l'esportazione dei beni, offriva molte opportunità di lavoro. Verso la fine del XIX secolo Buenos Aires fu rimodernata e grazie all'immigrazione dall'Europa, in breve tempo raddoppiò la sua popolazione e fu ufficializzata come capitale federale. Negli anni trenta del XX secolo fu avviato un imponente programma di modernizzazione del centro di Buenos Aires e i grandi viali come Santa Fe, Cordoba, Corrientes sventrarono le vecchie stradine coloniali portando l'atmosfera raffinata delle capitali europee, Parigi per prima. |
Oggi
Buenos Aires ha circa 10 milioni di abitanti, quasi un terzo di tutta la
popolazione argentina.
E' una città sempre affascinante, con intensa vita
culturale malgrado la profonda crisi che attraversa tutto il
Paese. da scoprire in particolare: Plaza de Mayo, Casa Rosada (palazzo presidenziale), Catedral Metropolitana, Avenida 9 de Julio e Avenida Corrientes, Teatro Colón, quartiere degli artisti San Telmo, quartiere La Boca (il più caratteristico e famoso quartiere, costruito dagli immigrati italiani), elegante quartiere Recoleta con il famoso cimitero monumentale.
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Penisola Valdes |
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A cavallo del 42° parallelo, questa
grande penisola è unita al continente dall'istmo Carlo Ameghino lungo 35
km e largo in alcuni tratti appena quattro.
Essendo battuta da venti impetuosi,
gelidi durante l'inverno, Penisola Valdes è ricoperta da una vegetazione stepposa con
radi e bassi arbusti. La costa è molto varia e alterna distese sabbiose, falesie a picco sul mare e insenature profonde, costellate da grotte. Nella Penisola Valdes fu stabilito nel 1776 un fortino spagnolo, distrutto poco dopo dagli indios. Ora qui vivono tutto l'anno solo gli allevatori delle estancias e gli addetti alla sorveglianza delle riserve naturali. Le principali riserve sono Punta Norte, Isla de los Pajaros, Puerto Piramides e Punta Tombo. |
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Punta Norte:
Sulle coste frastagliate e ricche di grotte e insenature, le balene australi e gli elefanti marini formano le uniche colonie esistenti. Ottobre e novembre sono i mesi migliori per vedere le balene, mentre in settembre-ottobre gli elefanti marini sono nella stagione degli amori; questi giganteschi pinnipedi, chiamati "elefanti" per la caratteristica proboscide del maschio, combattono con i leoni marini. Puerto Piramides: In questa riserva faunistica vive una grande colonia di leoni marini. Arrivano sulla costa nella stagione della riproduzione e iniziano i combattimenti per l'occupazione del territorio. I leoni maschi sono animali massicci e possono raggiungere i 400 kg e si distinguono per la folta criniera. Punta Tombo: Questa stretta lingua di terra, paradiso degli ornitologi, ospita una riserva straordinaria: la "pinguinera" che conta oggi un milione e mezzo circa di pinguini ed enormi colonie di cormorani reali.
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Comodoro Rivadavia |
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Fondata nel 1901, Comodoro Rivadavia è il centro
dell'industria petrolifera argentina. Non è particolarmente interessante
dal punto di vista turistico, ma è un punto di partenza per visitare la
Cueva de las Manos, sito archeologico più importante della Patagonia.
Le
sue pitture che risalgono a 7000 anni fa, rappresentano scene di caccia,
figure antropomorfe, guanachi e numerose impronte di mani colorate da cui
deriva il nome della grotta. L'altra attrattiva della zona è la foresta pietrificata. Si tratta di una suggestiva foresta fossile di Araucarie, i cui tronchi sono lunghi fino a trenta metri. Questi alberi crescevano qui rigogliosi 70 milioni di anni fa e si trovano ora distesi al suolo pietrificati, cioè impregnati di sali minerali con un processo secolare.
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Ushuaia |
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Ushuaia è la città più meridionale del mondo. Le piccole case di legno sono affacciate sulla bella e calma baia del Canale Beagle. Una sola strada conduce ad ovest e attraversa un tratto selvaggio di foresta, oltre la quale si staglia la Cordigliera di Darwin. |
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Poco più a sud, Capo Horn è il punto estremo
dell'America. La zona
della Terra del Fuoco fu abitata dagli indios yahgan che oggi
si sono estinti. La storia di Ushuaia inizia nel 1870 quando un gruppo di missionari inglesi decise di impiantare qui il suo primo avamposto stabile. Tra il 1884 e il 1947 vi si trovava, sull'Isla de los Estados, una delle più temute prigioni. Oggi Ushuaia è una città prospera grazie all'importante base navale argentina, pesca, l'industria alimentare ed elettronica. da scoprire in particolare: Museo "La Fine del Mondo", Parco Nazionale Terra del Fuoco, navigazione nel Canale Beagle.
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El Calafate |
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Cittadina situata sulle rive del Lago Argentino El Calafate è la base di partenza per le escursioni al Parco Nazionale dei Ghiacciai. Percorrendo la strada che costeggia la riva meridionale del Lago Argentino ci si trova davanti al fronte del ghiacciaio Perito Moreno. | |
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Mentre
tutti i ghiacciai vanno ritirandosi, il Perito Moreno continua ad avanzare
a causa delle maggiori precipitazioni nevose. Il lago Argentino che si
estende per 1550 kmq offre uno spettacolo eccezionale: circondato da
ghiacciai, ha sponde coperte da boschi di faggio, arrayan (una
mirtacea ormai molto rara), da felci e da muschi. I ghiacciai che
circondano il lago (Perito Moreno, Upsala, Spegazzini, Agassiz) sono
considerati dall'UNESCO monumenti nazionali. I ghiacciai hanno creato
fiordi con una incredibile varietà di forme e colori, dovute alla
pressione del ghiaccio e all'azione dell'acqua e del vento.
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El Chalten |
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Questo minuscolo villaggio, El Chalten situato in una
splendida cornice naturale, è il punto di
partenza per escursionisti e alpinisti che desiderano visitare e scalare
una delle montagne più belle alla quale Darwin ha dato nome Fitzroy per
ricordare il comandante della nave Beagle. Inoltre, si possono fare molte
altre escursioni, tra le quali Cerro Torre e
Laguna
Torre.
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Bariloche |
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San Carlos de Bariloche, fondata ufficialmente nel 1902 è la capitale argentina del distretto dei laghi e del Parco Nazionale Nahuel Huapi. E' anche importante stazione sciistica. Prima della colonizzazione europea questi territori furono abitati dalle popolazioni mapuche che a lungo si opponevano all'invasione. Ma la campagna del General Roca conosciuta come Conquista del Desierto, ha vinto ed ha aperto la strada agli insediamenti europei, in particolare ai coloni tedeschi che hanno lasciato la loro impronta culturale ed architettonica in questa regione e in particolare a Bariloche. | |
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Questa regione ispirò al suo scopritore, Francisco Moreno,
le seguenti parole: "...Un'insieme incantevole formavano gli alti
alberi e le acque del lago, colorate dal riflesso dei boschi, sotto un
cielo blu...". |
Salta |
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La città di Salta è situata a 1187 metri d'altezza, ai piedi del versante orientale delle Ande. Fondata nel 1583 da Hernando de Lerma, a Salta si respira ancora l'atmosfera coloniale nelle chiese, nelle piazze e nelle belle case dai balconi di legno intagliato. Si può partire con il "Treno delle Nuvole", abbandonando la piana di Salta per raggiungere con una serie di spettacolari zig-zag sulla montagna, il viadotto La Polvorilla a 4220 metri. Questa ferrovia, unica nel suo genere in Sud America, è un vero capolavoro d'ingegneria. Attraverso le grandi vetrate del treno scorrono silenziosi deserti, profonde valli solcate da fiumi, montagne maestose; come un miraggio appare infine la cittadina di San Antonio de Los Cobres al confine con il Cile. Nella provincia di Salta ci sono tre importanti parchi nazionali, dei quali il più famoso è il Parco Nazionale Los Cardones che si estende su una superficie di circa 70.000 ettari tra Salta e Cachi. Il suo nome deriva dal cactus candelabro chiamato cardòn che nel passato era fonte importante di legna e di cibo per le popolazioni locali.
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Jujuy & Quebrada de Humahuaca |
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San Salvador de Jujuy, situata a 1250 metri di altezza nel maestoso ambiente dell'altopiano andino, fu fondata nel 1592. Ancora oggi la città ha conservato il suo carattere coloniale dell'epoca. A nord di Jujuy si entra in una lunga e stretta valle del Rio Grande che conduce in Bolivia, denominata Quebrada de Humahuaca. | |
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Fu essa
nel passato la leggendaria via di penetrazione degli eserciti inca e più
tardi, dei conquistatori spagnoli che la usavano per il trasporto dell'oro
al Rio de la Plata. Ai piedi del Cerro dei Sette Colori si trova il
villaggio indigeno di Pumamarca con il suo vivace e colorato mercato.
Queste terre erano abitate da indios culturalmente molto evoluti:
fortificazioni, acquedotti, terrazze per la coltivazione sono alcune tra
le testimonianze del loro ingegno. Un'altro villaggio andino, tra tanti
nella zona, che merita essere visto è Tilcara situato a 2461 metri di
altezza. Si tratta di una fortificazione precolombiana da cui si può
ammirare una vista pressoché illimitata della Quebrada de Humahuaca.
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Cafayate |
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Cafayate è un centro di produzione della
frutta, rinomato soprattutto per l'ottimo vino bianco. Qui si possono fare
acquisti di prodotti artigianali tipici e visitare il Museo Archeologico
che raccoglie testimonianze delle culture Inca e Calchaqui. In direzione
di Salta una suggestiva strada percorre la Quebrada de las Conchas, gola
rocciosa con strane formazioni prodotte dall'erosione, in uno scenario
montano con infinite tonalità di colore.
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Iguazu |
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Il Parco Nazionale di Iguazù, alla
frontiera con il Brasile, merita sicuramente una visita: l'ambiente è
quello lussureggiante della selva tropicale, habitat di grandi roditori,
il Paca e l'Aguti, di varie specie di scimmie, del tapiro e del giaguaro,
di una incredibile varietà di uccelli di colori e bellezza straordinari.
Il fiume Iguazù, che confluisce nell'alto Paranà, forma altissime e
spettacolari cascate: si possono percorrere, su apposite passerelle, vari
chilometri ammirando da vicino più di 200 salti d'acqua e gole, tra cui
l'impressionante e selvaggia Garganta del Diablo
(Gola del Diavolo). A
monte dei salti è anche possibile percorrere un tratto del fiume a bordo
di una lancia o addentrarsi nella selva su sentieri segnalati o su strade
sterrate.
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